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CARTE INTERATTIVE > SENTIERO A10 - MONTE RICCO
Località di partenza: Sant’Amasio
Località di arrivo: Sant’Amasio
Dislivello massimo: 131 metri
Tempo di percorrenza: 2,5 ore
Difficoltà: M
Tipologia:
Anello su terreno frastagliato.
I 773 metri di Monte Ricco rappresentano il culmine di un gruppo di cime d’alta collina unite tra loro da rimpiani coltivati o a pascolo. E’ per questo che propongo un itinerario che, unendo esternamente le vette, mostra sia panorami che spaziano dall’Appennino alla Val di Comino e alle Gole del Melfa, sia quadretti bucolici della vita quotidiana, in questa località quasi completamente spoglia di vegetazione d’alto fusto, ma importantissima per l’allevamento ovino e bovino. Rinomati infatti sono i formaggi della zona. Partiamo dunque dal retro della chiesetta di Sant’Amasio, imboccando un tratturo in forte pendenza. Raggiungiamo alcune case ed una carrereccia. Prendiamo a destra. Costeggiamo il recinto di un uliveto e, non appena questo termina, scendiamo sullo sterrato sottostante che raggiunge un pianoro coltivato e poi inizia a salire aggirando la collina con una diagonale in salita fino ad un rimpiano panoramico; quindi rientra e supera l’inizio di un impluvio da dove saliamo ancora fino a raggiungere il culmine dell'acquedotto. Da lì teniamoci poco al di sotto alla linea esterna di cresta, molto panoramica, e dopo un paio di saliscendi eccoci sulla cima di Monte Ricco, da dove scendiamo un pò di quota per guadagnare una cima particolarmente panoramica. Dirigiamoci quindi verso l’ampio pianoro in basso a destra e risaliamo il fianco della collina successiva, seguendo la recinzione che l’aggira. Raggiungiamo così una collinetta isolata, che offre un panorama particolare su Santopadre. Scendiamo sul rimpiano verdeggiante e boschivo sottostante, attraversiamolo e risaliamo per aggirare un’ultima collina che domina tutto il vallone di Montecoccioli. Oltrepassiamo alcune recinzioni, l’ultima delle quali si trova appena sopra un rustico isolato. Continuiamo la costa che gira attorno ad una valletta coltivata e chiudiamo l’anello presso la chiesetta di Sant’Amasio.
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