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CARTE INTERATTIVE > SENTIERO A8 - MONTENERO E MONTE MONTECOCCIOLI
Località di partenza: Arpino centro
Località di arrivo: Montecoccioli
Dislivello massimo: 387 metri
Tempo di percorrenza: 4 ore
Difficoltà: M
Tipologia:
Lunghe salite a tratti assai ripide.
Le colline più alte di Arpino sono Monte Montecoccioli a quota 837 mt. e Montenero a quota 803 mt, entrambe utilizzate nel periodo tardo romano, e per tutto il medioevo, come avamposti di controllo; infatti entrambe offrono una spettacolare vastità di panorama. L’itinerario per un tratto iniziale coincide con l’A7, anche se da Piazza Municipio, per conoscere meglio il paese, seguiamo questa volta la ripida salita di Via Pio Spaccamela, contornata da bei palazzi che vanno dal XV al XIX secolo. Raggiungiamo quindi la fontana Capo di Bove dove ritroviamo A7, insieme al quale attraversiamo il quartiere Colle, la Porta Napoli, la Parata (cfr. A7), guadagnamo La Madonnella e percorriamo il primo tratto della Selva della Croce fino alla biforcazione dove ci separiamo da A7 che scende a sinistra. Infatti saliamo a destra, ma non sull’ampio sterrato bianco, bensì sulle tracce nel fitto del bosco, qui particolarmente suggestivo e ricco di funghi, all’interno del quale costeggiamo il bordo di un’ampia dolina carsica, oltre la quale il sentiero sale leggermente e quindi esce dal bosco incrociando uno sterrato ghiaioso, dove svoltiamo a sinistra. Saliamo pochi metri e poi scendiamo. Alla biforcazione prendiamo a destra, superiamo un ponticello ed usciamo presso vasti campi coltivati. Li costeggiamo attraverso una stradina erbosa, in fondo alla quale gireremo a destra e raggiungeremo un pozzo in pietra. Lo sterrato risale fra i campi fino ad incrociare una stradina asfaltata. Giriamo a destra e pochi metri dopo, dinanzi ad una strada asfaltata più importante, giriamo a sinistra. Meno di cento metri e prendiamo per il secondo sterrato che scende a destra. Alla prima biforcazione continuiamo a sinistra. Lo sterrato risale e poi riscende fino ad una recinzione. Attraversiamola e puntiamo al cancello di fronte. Superato anche questo scendiamo a destra e raggiungeremo nuovamente una strada asfaltata. Attraversiamola e prendiamo lo sterrato che prima guada il fosso e poi inizia a salire. Raggiungeremo alcune case dove lo sterrato rimpiana e presenta tracce di asfalto. Cinquanta metri più avanti scendiamo a destra per un sentiero che aggira la base di Montenero tenendosi sui 700 metri di quota fino ad incrociare S5, insieme al quale sale agli 803 metri della sommità di Montenero, da dove si gode di una vista notevolmente panoramica e dove si trovano i ruderi di quello che prima fu un “castrum” tardoromano (torre d’avvistamento con accampamento cinto di mura) e successivamente un convento dove trovarono rifugio gli arpinati durante le invasioni dei saraceni (sec. X) e dei normanni (sec. XI). Per raggiungere Monte Montecoccioli, detto anche Monte La Guardia poiché anche lì ci sono importanti indizi di un Castrum di sorveglianza, scendiamo in diagonale Sud-Est fino all’angolo di una recinzione, quindi dirigiamoci nella valletta sottostante, attraversiamola sul bordo in basso e, risalendo dalla parte opposta, raggiungiamo uno sterrato dinanzi ad un alpeggio dove incrociamo S6. Seguiamolo a sinistra e poi a destra, fino all'asfalto presso una grande casa. Lasciamo S6, che scende a destra per una stradina in cemento e prendiamo la mulattiera a sinistra che costeggia ameni pianori coltivati. Manteniamoci sempre a sinistra e, dopo un paio di saliscendi a ridosso di un’ampia valletta, troviamo un tratturo a sinistra. Lì confluisce anche S7 insieme al quale seguiamo il tratturo che costeggia un muro di cinta a secco, al termine del quale inizia la salita fino in vetta.
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