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CARTE INTERATTIVE > SENTIERO C3 - BOSCHI E FUNGHI
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| Località di partenza: |
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San Pietro |
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| Località di arrivo: |
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La Cona |
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| Dislivello massimo: |
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228 metri |
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| Tempo di percorrenza: |
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3 ore |
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| Difficoltà: |
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M |
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| Tipologia: |
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Sottobosco frequentemente fangoso, lunghe salite.
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Come il precedente, si tratta di un itinerario che ripropone alcune vecchie strade che dirigono ad Arpino. E’ un percorso particolarmente suggestivo poiché si snoda, quasi senza soluzione di continuità, tra boschi di querce, castagni, lecci, alvanelli e betulle, paradiso di porcini, mazze di tamburo, spinaroli e finferli, nonché di istrici, tassi e volpi. Affianchiamo quindi C1 da S. Pietro fino al guado del Fosso Eschia ed alla successiva biforcazione dove C2 sale. A quel punto continuiamo dritti, ovvero paralleli al torrente, per circa 500 metri, in un tunnel di pruni selvatici, biancospini e rose canine, fino ad una piazzola erbosa che funge da quadrivio, anche se spesso reso irriconoscibile dalla rigogliosa vegetazione. Svoltiamo a sinistra, guadiamo e giriamo a destra, per raggiungere, una cinquantina di metri più avanti, una fila di castagni che, delimitando un taglio, scende fino al torrente. Con un deciso tornante a sinistra saliamo alcuni metri e quindi, con una corta diagonale in salita, entriamo nel bosco. Il sentiero prestissimo diventa una pista argillosa che, dopo circa 400 mt., avvista un cancello, presso il quale saliamo a destra, per inserirci, pochi metri dopo, in un antico tratturo. Lo percorriamo solo per una manciata di metri, poiché reso assolutamente impraticabile da arbusti d’ogni tipo e consistenza. Ne usciamo infatti a sinistra, per imboccare uno sterrato erboso che rapidamente raggiunge l’asfalto di fronte al bivio per Col Moscatello. Seguiamo la strada fino all’abitato di Col Moscatello, oltre il quale il sentiero diventa un largo sterrato che si addentra nel bosco. Sale per un tratto e poi, quando sta per iniziare a scendere, riprendendo la sua antica veste basolata di antica strada romana, lo lasciamo per imboccare la pista a sinistra, che sale nel folto del vasto castagneto delle Rave Pizzute. Raggiunto un apice il sentiero, più largo, comincia una lunga discesa, molto molto fangosa quando piove, fino a località La Cona.
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