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CARTE INTERATTIVE > SENTIERO C7 - LA CHIAIA
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| Località di partenza: |
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Casalvieri |
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| Località di arrivo: |
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Sant’Amasio |
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| Dislivello massimo: |
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438 metri |
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| Tempo di percorrenza: |
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3,5 ore |
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| Difficoltà: |
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M / D |
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| Tipologia: |
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Lunga e ripida salita a tratti assai sdrucciolevole.
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L’inizio è lo stesso di C1, che presto ci lasciamo a destra perché proseguiamo la salita, fino ad una centralina dell’acquedotto. Aggiriamola, con una serpentina e poi seguiamo una diagonale fino al casale diroccato, ben visibile in alto, della masseria abbandonata La Chiaia, dinanzi alla quale si estende un vasto pianoro anticamente coltivato. Da La Chiaia si gode un panorama eccellente: a nord l’Appennino centrale con la Valle di Comino ai suoi piedi, Casalvieri proprio sotto la masseria, il massiccio di Monte Cairo da Est a Sud-Est, il fiume Melfa, che attraversa l’ultimo tratto di campagna prima di entrare nelle Gole, e Monte Ricco a Sud. Continuiamo attraverso il prato puntando dritto al Monte di Togna ora ben visibile. Attraversiamo un filare di querce. Il sentiero si sposta poco a destra e raggiunge un muro a secco. Superiamolo seguendo le tracce delle greggi. Da qui la salita si fa più ripida perchè segue la costa. Una prima pietraia erbosa ci conduce ad un culmine dove si trova un abbeveratoio con acqua potabile. Da qui l’ascesa al Monte di Togna si fa erta ma lineare. Una striscia ben evidente si dirige, seguendo il crinale, ad un muraglione che attraversiamo poco prima della sommità. Da lì restano ancora un centinaio di metri fino al fontanile ed al boschetto della cima. Il sentiero riprende di fronte alla centralina in cemento dell’acquedotto. Scende subito al di sotto della strada, affianca per poco un muro a secco e poi scende di qualche metro per tenersi, infine, costantemente intorno a quota 550 metri, offrendo un’ampia visuale sulle Gole del Melfa. Superato dall’alto uno sperone roccioso, iniziamo a scendere, con una diagonale di avvicinamento, all’inizio della sottostante Valle Inferno, che raggiungiamo del tutto in prossimità dell’angolo basso di un muro a secco, che funge da recinzione ad un querceto. Superiamo il fosso utilizzando il terrapieno con resti di un vecchio recinto. Passati sul pendio opposto, saliamo fino ad un gruppetto di rocce con albero; dirigiamo quindi verso alcune querce, le attraversiamo e, sempre mantenendo la diagonale in salita, guadagnamo un grazioso rustico dove troviamo l’asfalto. Se svoltiamo a destra con una breve discesa raggiungiamo la chiesetta di Sant’Amasio; continuando a salire invece troviamo presto alcune case. L’asfalto cede il posto ad una carrereccia che conduce al centro dell’altopiano sottostante Monte Ricco, i cui 773 metri della cima, facilmente raggiungibili, offrono un fantastico panorama!
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