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CARTE INTERATTIVE > SENTIERO S1 - LE MASSERIE
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| Località di partenza: |
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Santopadre |
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| Località di arrivo: |
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Stazione FS |
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| Dislivello massimo: |
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497 metri |
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| Tempo di percorrenza: |
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2,5 ore |
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| Difficoltà: |
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M |
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| Tipologia: |
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Tutto in discesa, quindi per il ritorno calcolare circa due ore in più. Passaggi sottobosco, sterrati a volte fangosi, sentieri a tratti ripidi.
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Tutti sanno cosa sono le Masserie e su questo itinerario se ne incontrano parecchie, alcune diventate addirittura toponimo. Tutte in posizioni strategiche e solatie, purtroppo quasi tutte abbandonate o ridotte a pagliai, stalle stagionali e deposito per attrezzi agricoli, quantunque i poderi cui fanno capo continuano ad essere intensamente lavorati. Usciamo dalla porta turrita principale e scendiamo a destra. Al distributore di benzina dirigiamoci all’angolo alto del piazzale. Lì, fra due giovani alberi di noci, scendiamo a sinistra per un sentierino che continua su una pista erbosa, che sbuca presso la Fontana delle Cannelle. Dall’altra parte della strada seguiamo il bordo di un terrazzamento, e poi, con una esse, ci dirigiamo in fondo al campo sottostante, giusto al limite del bosco. Presso una grossa quercia il sentiero scende tra gli alberi e ritorna all’aperto quasi sul bordo del Fosso Arimucci, qui proprio alla sua origine. Svoltiamo a destra e dopo pochi metri, con una ripida discesa, scendiamo al guado. Saliti sulla sponda opposta, procediamo con una diagonale verso destra, diretti ad una macera franata, dove giriamo ancora a destra, riprendendo un antico tratturo. Il sentiero, parecchio invaso dalla vegetazione, piano piano si allarga e diventa uno sterrato che supera un quadrivio e sfila dinanzi ad una stalla recintata, dopo la quale troviamo una curva con biforcazione: scendiamo a destra e percorriamo lo sterrato ghiaioso fino ad una nuova biforcazione con un grosso macigno. Seguiamo a sinistra la pista erbosa e finiamo in una radura piena di ginepri. Da qui risaliamo a sinistra per qualche decina di metri fino ad un traliccio in cemento della linea elettrica, dove troviamo una recinzione. La seguiamo a destra per un passaggio assai angusto di pochi metri, fino all’angolo della recinzione, dove il sentiero ridiventa agevole sterrato. Scendiamo per un breve tratto per poi infilarci a destra nel fitto del bosco attraverso un passaggio delizioso fra querce, ginestre, ginepri ed orchidee selvatiche. Il sentiero ben evidente scende al guado. Dall’altra parte, ormai all’aperto su campi coltivati, giriamo a sinistra e scendiamo per tre terrazzamenti fino ad un ponticello sull’asfalto. Attraversiamo la strada, guadiamo, raggiungiamo una vigna e rientriamo nel bosco. Usciamo all’aperto presso un ultiveto. Risaliamolo ed ecco apparire una masseria isolata sulla costa est di Colle Pizzuto. Da qui scendiamo fino al Fosso Arimucci, dove convergono A3 e A4. Continuiamo a scendere per lo sterrato assai fangoso che ci conduce al gruppetto di case di località Casale, che attraversiamo nel mezzo, dopo le quali una pista erbosa ci conduce all’asfalto di Casalena. Lo attraversiamo e continuiamo giù, a bordo campo, costeggiando dall’alto il torrente. Al termine del campo imbocchiamo uno sterrato abbastanza invaso dalla vegetazione. Al primo tornante tiriamo dritto nel bosco, superiamo una specie di sbarramento con una trave di traverso e, seguendo dritto, usciamo nei campi. Teniamoci a sinistra perché subito ritroviamo uno sterrato erboso che seguiremo fino alla sbarra di legno presso il cancello di una stupenda masseria isolata. Seguiamo la strada in terra battuta che risale a sinistra; al bivio prenderemo la discesa a destra fino alle due case della Masseria Bianchi. La superiamo continuando a scendere fino a trovare un guado e poi l’asfalto. Giriamo a sinistra ed alla successiva biforcazione a destra, a pochi metri dalla Stazione FS di Santopadre.
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