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CARTE INTERATTIVE > SENTIERO S10 - COL RIO CONTIERI NEL LETTO DEL MELFA
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| Località di partenza: |
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Valle Contieri |
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| Località di arrivo: |
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Valle Contieri |
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| Dislivello massimo: |
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241 metri |
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| Tempo di percorrenza: |
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3,5 ore |
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| Difficoltà: |
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M |
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| Tipologia: |
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Salite e discese a tratti assai impervie su fondo roccioso e sassoso. Per un tratto scarsa visibilità della segnaletica. Presenza sul percorso anche di vecchia segnaletica in rosso.
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Si tratta di un anello assai significativo poiché ci mostra le vertiginose sponde e gli orridi, in parte celati da arbusti e querce, del basso corso del torrente Contieri. Salti, marmitte e diaclasi di roccia levigatissima, caratterizzano questo tratto terminale di affluenza al Melfa, che i più esperti possono discendere o risalire da Aprile ad Ottobre con adeguata attrezzatura. Questo circuito inoltre ci permette di conoscere da vicino il fiume Melfa, sia costeggiandolo dall’alto del Tracciolino per un chilometro particolarmente panoramico, sia scendendo nel suo greto. Portiamoci quindi al di sotto delle case di Valle Contieri ed imbocchiamo la stradina, un po’ in cemento un po’ sterrata, che scende sulla destra fra i campi e conduce ad un’ultima casa isolata. Sulla destra della casa si nota una macera. Il sentiero inizia lì e segue il muro a secco che scende verso un boschetto di alte ginestre, che attraversa con una specie di tunnel, fino ad un terrapieno, dal quale scende con un salto di circa un metro. Ritroviamo il tratturo originario, che continua a scendere docile ma costante intorno alle falde della collina, mostrandoci costantemente sulla sinistra il canyon del torrente Contieri. Raggiungiamo un rimpiano panoramico da dove si stacca S11 che sale a Montìntero. Da qui il sentiero inizia decisamente a scendere con tornanti sassosi fin giù all’asfalto del Tracciolino, da dove è possibile anche scendere fino al letto del fiume, semplicemente attraversando la strada ed imboccando il sentiero che inizia nell’apertura del parapetto stradale. Il sentiero, che presenta vecchie segnalazioni in ROSSO, è ripido, scomodo e sdrucciolevole, ma in pochi minuti conduce nel greto del fiume. Questa variante purtroppo ci mostra uno dei tanti scempi perpetrati lungo le Gole del Melfa, ridotte in numerosi punti a discariche abusive. Il sentiero infatti nell’ultimo tratto è invaso da gomme di auto ed altro lerciume mai bonificato. Affidiamo a questa pubblicazione ed alle rimostranze dei visitatori la speranza che le Gole vengano infine ripulite e adeguatamente vigilate! Continuiamo il nostro itinerario percorrendo l’asfalto in direzione Casalvieri per circa un chilometro ricco di scorci suggestivi sul fiume: sarà difficile distogliere lo sguardo dal sottostante Melfa sia quando scorre irruento sia quando il suo letto asciutto mostra maggiormente le sponde rocciose. Dopo un ponticello ed una piazzola panoramica, raggiungiamo un secondo ponticello da dove inizia il sentiero per la risalita. I tornanti sono fitti e petrosi fino quasi al culmine della collina, dove il sentiero prima trova un fondo erboso e poi diventa un piacevole sterrato allorchè incrocia, presso alcuni paletti in ferro, S9. Da qui i due itinerari procedono insieme fino alle case di La Pietraia, dove percorrono per poche decine di metri una strada asfaltata prima di lasciarla per imboccare lo sterrato a sinistra, subito oltre le case. Facciamo ancora un po’ di strada insieme ad S9 ma poi, quando su uno slargo panoramico prende a salire lungo la costa della collina, noi continuiamo ancora per l’ampio sterrato che scende fino al torrente Contieri, lo guada e risale al di sotto delle Case di Valle Contieri per raggiungere il punto di partenza.
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