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CARTE INTERATTIVE > SENTIERO S4 - IL FOSSO ARIMUCCI
Località di partenza: S. Palomba
Località di arrivo: Fosso Arimucci
Dislivello massimo: 172 metri
Tempo di percorrenza: 1,5 ore
Difficoltà: M / D
Tipologia:
Sottobosco invasivo, segnaletica a tratti poco visibile, risalita torrente, guadi difficoltosi. Percorribile interamente solo da Aprile ad Ottobre.
Componendo questo itinerario sono finito in uno di quei posti rinomati per le pozze abbastanza profonde ed ampie da permettere un po’ di nuoto, dove da adolescenti andavamo a fare il bagno. Quanta strada a piedi per tuffarci in quell’acqua sì cristallina ma sempre molto diaccia (ciò probabilmente fu la vera causa della morte di un coetaneo!). Ed è stata una vera emozione ritrovarmi quasi casualmente in quel posto del tutto dimenticato, a parte il nome. L’insieme è mutato a causa di un disboscamento e di una frana, il cui terriccio ha ribassato la profondità dei ristagni: non ci sono più i pesci “barbi” che cercavamo di pescare coi retini, in compenso si trovano ancora bisce e ‘scatole’, cioè granchi. Senza dubbio è rimasto affascinante questo tratto di torrente roccioso che, per circa duecento metri, alterna salti e cascatelle, piscine e marmitte, diaclasi e lisci canali, divertenti da scendere e risalire per chi ha un po di pratica anche con la corda oltre che con l’escursionismo. Ad ogni modo se non si vuole percorrere il greto del torrente, questo sentiero ce lo fa costeggiare proprio da vicino, passando ora su una sponda ora sull’altra. Il sentiero inizia proprio dietro la casa di S. Palomba più esterna, ovvero che affaccia sul vallone di località Grotte. Scendiamo a zigzag fra stamme taglienti, ginestre, mirti, e corbezzoli che asfissiano rari olivi inselvatichiti, fino alle case sottostanti. Superiamole continuando a scendere fino ad incrociare uno sterrato. Giriamo a sinistra e raggiungiamo un ponticello di cemento, lì dove il torrente Arimucci, appena entrato nella piana dei Vagni, diventa più quieto. Per risalire direttamente il torrente bisogna partire da qui. S4 invece, superato il ponticello, segue una stradina erbosa che sale fino ad una sorgente-fontanile e si allontana un po’ dal fosso. Quindi piega a sinistra, taglia di netto un prato ed entra nel bosco per scendere di nuovo al torrente che ha già effettuato una cascatella visibile dall’alto non appena il sentiero raggiunge il greto. Da questo punto è un continuo passare da una sponda all’altra e, a tratti, direttamente nel mezzo del torrente, che alterna stretti passaggi con ampie caldare piene, rapide e cascatelle, tutti passaggi non sempre facili da risalire anche quando sono prosciugati. Raggiungiamo infine il Laghetto principale dove possiamo inserirci tanto sull’S1 quanto sull’S3, magari dopo una bella rinfrescata.
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