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CARTE INTERATTIVE > SENTIERO S5 - MONTENERO
Località di partenza: Santopadre centro
Località di arrivo: Montenero
Dislivello massimo: 193 metri
Tempo di percorrenza: 2,5 ore
Difficoltà: M
Tipologia:
Lunghe salite e sentieri non sempre agevoli.
Montenero è una cima importante sia per Santopadre che per Arpino, le rispettive torri infatti comunicavano in triangolazione con Montecoccioli, costituendo un vero e proprio baluardo di controllo rispetto ai traffici tra la Valle di Comino e la piana di Aquino (cfr. A8). Raggiungiamo quindi questa montagnola a forma piramidale imboccando il sentiero che inizia sul lato est di Santopadre. E’ un antico ingresso al paese, infatti inizialmente sentiero poi recupera la gradinata acciottolata che conduce dinanzi ad una porta medioevale turrita. Svoltiamo a destra e ci ritroveremo sotto la Torre. Lasciamocela alle spalle e scendiamo a sinistra fino ad un grosso macigno, dietro il quale un sentierino ‘scivola’, tra fitti arbusi e rovi, nei prati sottostanti. Senza raggiungere i due casali che appaiono fuori dal boschetto, percorriamo una diagonale verso destra che taglia il pianoro fino all’angolo, dove troviamo l’asfalto della circonvallazione. Attraversiamola ed imbocchiamo la stretta stradina asfaltata di fronte, che lasciamo ben presto poiché svoltiamo a destra imboccando uno sterrato. Dopo una breve discesa usciamo in un rimpiano coltivato; lo attraversiamo seguendo le tracce di macchine agricole che risalgono i terrapieni dalla parte opposta con una serpentina sul margine destro. Guadagnato il secondo terrazzamento tagliamolo in diagonale a sinistra, raggiungendo la base di una macera. Seguiamola a sinistra compiendo un’ampia curva che finisce in uno slargo, purtroppo adibito a discarica abusiva e mai (!!!) bonificato. Imbocchiamo lo sterrato in discesa, ma alla prima curva lasciamolo tagliando dritto nel bosco. Il sentiero si immette in un altro sterrato, che seguiremo in discesa girando a sinistra. Incontriamo subito un tornante fangoso dopo il quale la pista, invasa da erbe e rovi, rimpiana. Lo sterrato, inoltrandosi sempre più nel bosco, scende ancora e al nuovo rimpianare sembra aver termine; invece si trasforma in sentiero e continua a scendere fino ad incrociare una carrereccia pianeggiante. Imbocchiamo a sinistra e comodamente raggiungiamo l’asfalto di località Casarini. Attraversiamo e saliamo sui campi seguendo una diagonale a sinistra per tagliare la lunga curva a ferro di cavallo. Torniamo sull’asfalto proprio davanti ad un traliccio dell’elettricità, sotto il quale riprende il sentiero con uno sterrato che, dopo un centinaio di metri, presenta una biforcazione. Prendiamo a sinistra e costeggiamo un campo,quindi scavalchiamo un muretto a secco e scendiamo per una breve scarpata attraverso una striscia di cespugli fitti. Troviamo un altro sterrato. Prendiamo a destra e superiamo un rigagnolo: lo sterrato diventa sentiero chiuso fra due recinzioni. Percorriamolo fino a raggiungere alcune case e l’asfalto. Attraversiamo la strada intercomunale Arpino-Santopadre spostandoci di poco sulla destra e saliamo nel bosco in direzione di una palina dell’elettricità. Procediamo nel bosco compiendo un ampio arco a sinistra, guadagnando così la sorgente di Fonte Montenero. Dopo esserci dissetati ed aver fatto scorta di acqua, usciamo sull’asfalto, giriamo a destra e dopo pochi metri, all’inizio di un tornante, imbocchiamo il sentiero che s’inerpica tra fitte ginestre e querce. Zigzagando ci portiamo fuori dal bosco, a mezza costa e incrociamo A8. Da lì possiamo sbizzarrirci, fuori sentiero, arrampicandoci agli 803 metri del culmine, dove si trovano i ruderi medioevali.
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