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CARTE INTERATTIVE > SENTIERO S7 - DUE BORGHI FANTASMA
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| Località di partenza: |
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Madonna delle Grazie |
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| Località di arrivo: |
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Madonna delle Grazie |
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| Dislivello massimo: |
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403 metri |
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| Tempo di percorrenza: |
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4 ore |
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| Difficoltà: |
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M |
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| Tipologia: |
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Itinerario ad anello con lunga salita su fondo roccia-erba e sottobosco sdrucciolevole.
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Il titolo di questo itinerario è stato dettato da certi aspetti comuni dei due borghi Case Montecoccioli e Forglieta. Il primo è che entrambi sono disabitati ormai da oltre trent’anni, quantunque in Forglieta ultimamente vi siano tornate ad abitare due persone. Il secondo è che la loro singolare dislocazione li rende non facilmente avvistabili, anzi dà luogo ad un apparire-scomparire che appunto fa pensare ai “fantasmi”. Attraversandoli invece, oltre a scoprire angoli di architettura rurale assolutamente interessanti, si sente ancora fra le mura di pietra la presenza di quelle genti che li hanno lungamente abitati. In particolare nel 1871 Benedetto Scafi testimoniava in borgo Montecoccioli una redditizia produzione di cappelli di paglia molto ricercati! Portiamoci dunque in località Madonna della Grazia. Di fronte alla chiesetta prendiamo il sentiero che prima sale in diagonale fra gli ulivi e poi raggiunge un passaggio aperto fra querce ed arbusti. Continuiamo a salire fino ad una recinzione dove il sentiero si fa più largo. Proprio quando il sentiero rimpiana incrociamo A8 insieme al quale imbocchiamo il tratturo a destra, che procede in piano per il primo tratto, poi sale seguendo la linea di costa fino agli 837 mt. di Monte Montecoccioli da dove si gode di un superbo panorama a 360°. Da qui scendiamo verso est costeggiando una recinzione. Attraversiamo uno sterrato e raggiungiamo un apice a quota 779 mt. Da qui attraversiamo l’apice di un impluvio e, tenendoci al margine di un querceto, raggiungiamo un secondo culmine di 730 mt. da dove, con una diagonale in leggero pendio, guadagnamo rapidamente l’asfalto in prossimità di un tornante. Continuiamo a destra, in discesa, e dopo 350 metri di asfalto, imbocchiamo il sentiero a sinistra che ci conduce fra le case di Forglieta, l’antica Forum Laeta. Entriamo nel borgo passando sotto alcune arcate diroccate e proprio sul tombino dell’Acquedotto (cfr. A9) scendiamo a destra percorrendo una suggestiva gradinata in parte intagliata nella roccia. Al termine degli scalini svoltiamo a sinistra e subitissimo a destra così da imboccare l’antico tratturo di ingresso che ci fa raggiungere l’asfalto in basso. Lo attraversiamo e, al di sotto di un rudere di muro, prendiamo subito a destra per un sentiero che, inizialmente quasi parallelo all’asfalto sovrastante, raggiunge l’inizio di un canalone, quindi lo guada e poi scende fino alle prime case del borgo Montecoccioli. Proseguiamo a sinistra, superiamo tutte le case discendendo per l’ampio sterrato fino ad un tornante erboso: proseguiamo dritti per un centinaio di metri fino al crocevia di A11 che sale dal torrente, di S9 di fronte ed il nostro S7 che risale a destra con alcuni tornanti. Ad un certo punto, quando lo sterrato si perde fra erbe riarse, pietrame e magri olivi inselvatichiti, saliamo un sentiero a sinistra che ci fa raggiungere un rustico isolato. Da lì un tratturo ci immetterà in un ampio sterrato che seguiremo salendo a destra per guadagnare la cima di Monte Ravoline (691 mt.) proprio alle spalle della Madonna della Grazia.
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